La Bibbia 2 – Stupidità e Follia

“Ascolta, ho un progetto di storia per un libro o un film, non ho ancora deciso.”
“Davvero? Dai, spara, che storia hai in mente?”
“Beh, guarda, ho preso ispirazione da un’immagine su Facebook e la cosa mi sembra proprio una figata…”
“Un’immagine da Facebook? Mmm. Dimmi.”
“Sì, è tipo la copertina finta di un libro e il titolo è The Bible 2 e si vede tipo Gesù Cristo che è sopra un unicorno rosa con due mitra in mano e ha come dei raggi laser che gli escono dagli occhi!”
“Che cavolo di immagine hai trovato?”
“Boh, penso sia un fumetto creato da qualche americano fuori di testa, non ho controllato.”
“E quindi a te che storia sarebbe venuta in mente?”
“Eh, tipo che Gesù Cristo per ‘sta Pasqua invece di godersi la festa e le adorazioni e solita roba, ha le balle girate e decide che stavolta viene giù e fa un po’ di pulizia. Sarà una figata, fidati!”
“Mmm. E la storia quale sarebbe allora?”
“Beh, diciamo che userei la scusa che lui viene giù dal Paradiso per esprimere un po’ di opinioni sul mondo. E per far fuori un po’ di gente che mi sta sulle balle. Tipo terapia catartica che fanno gli psicologi, no?”
“Non sono sicuro che funzioni così. E comunque lo sai che le opinioni sono fastidiose o noiose di solito, non lo hai ancora imparato?”
“Sì, ma stavolta verrà una figata, perché tipo uso il mezzo della storia per dire quello che penso, e non è che faccio ‘na roba come ‘na predica o roba così. Cioè, c’è Gesù Cristo che va in giro e ammazza la gente e nel frattempo spiega perché loro stanno sbagliando, ma lo fa in maniera interessante, capisci?”
“Mmm. Non sono tanto convinto. E chi gli faresti ammazzare, scusa? Quelli che sbagliano secondo quello che pensi tu, che non è detto che sia giusto?”
“Eh, la lista è lunga, ma sarà divertente. Tipo gli farei far fuori quelli che tirano le immondizie fuori dal finestrino o le sigarette, che mi stanno proprio sulle balle. Oppure un po’ di politici corrotti, che un po’ di critica sociale fa sempre figo in una storia. E magari anche i preti corrotti, così creo anche scandalo e poi mi leggono in di più.”
“Boh, non sono sicuro che possa funzionare.”
“Ma sì che funziona! La gente non vede l’ora di vedersi vendicata contro chi la sfrutta o si comporta di merda, anche se solo per finta. Gli metto i preti, i politici, quelli che tirano le immondizie, magari qualche banchiere, qualche manager che sfrutta i tirocinanti e sono a posto. Cioè, più ne parlo, più gente mi viene in mente che potrei far eliminare dal Cristo incazzato. Magari ci butto anche i delinquenti che vanno a rubare o truffare i vecchi a casa loro, qualche terrorista integralista, ma anche qualche razzista, così faccio contenti tutti. Sì, sì, verrà ‘na figata!”
“Ma scusa, e che storia c’è? Solo Lui che va in giro a far fuori quelli che ti stanno sulle balle?”
“Sì, diciamo che è questo processo catartico in cui mi libero dei miei demoni facendoli scomparire in maniera fittizia grazie alla scrittura.”
“E questa da dove l’hai presa?”
“Era su un giornale di psicologia che ho letto dal dentista…”
“Vabbeh. A me non sembra granché come idea, però, sai. Ci deve essere una storia, se vuoi farlo davvero come libro o film.”
“Eh, la storia è Lui che torna e si vendica di chi gli ha fatto del male e punisce chi ne sta facendo.”
“E come va a finire poi?”
“Devo ancora decidere bene, ma penso che o lo faccio tornare in Paradiso lasciando all’umanità l’ammonimento di fare i bravi, oppure lo faccio rimanere qui.”
“A fare cosa?”
“Tipo che rimane a governare lui il mondo perché la razza umana non se lo merita più, visto che lo stiamo rovinando e ci stiamo per autodistruggere. Anzi, mi sa che faccio questa, ora che ne parliamo.”
“Mah, rimango poco convinto. Una storia deve essere una storia, deve divertire, commuovere, interessare. Magari può anche lanciare un messaggio, ma sempre tra le righe, mai esibito e forzato. Una storia deve essere una storia, non un pulpito da cui fare una predica. Secondo me, eh.”
“E chi ti ha detto tutte ‘ste robe? Una storia è quello che la faccio diventare io, cazzo. Sei un guastafeste, sai.”
“Ma no, volevo solo farti un po’ di critiche costruttive. Se vuoi scriverla, scrivila. Se viene bene magari te la pubblicano anche.”
“Sì, infatti. Vedrai, vedrai. Ora vado un altro po’ su Facebook che magari trovo ancora qualche ispirazione.”
“Pensavo si dovessero leggere altri autori oppure godere di altri tipi di arte, per avere stimoli creativi importanti.”
“Si vede che tu non sei uno scrittore. Gli scrittori moderni si devono aggiornare, devono prendere ispirazione dal Web, dagli Youtubers, non dai libri vecchi. Quella è ‘na roba ormai passata. I libri li leggevo alle superiori quando mi obbligavano, adesso col cazzo che lo faccio.”
“Eh, lo so che sono arretrato. Vabbeh, in bocca al lupo col tuo libro allora.”
“Crepi, crepi. Ti faccio sapere appena esce.”

Ma anche no, grazie.

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